I dati ambientali ed energetici restano fermi negli obblighi.
Aziende e impianti raccolgono grandi quantità di dati su rifiuti, energia, impianti e documenti, ma li usano soprattutto per adempimenti e report periodici.
Dati dispersi e lavoro manuale
Dati sparsi tra RENTRI, ERP, bollette, Excel, PDF e impianti, ricostruiti a mano sotto scadenza.
Errori e incongruenze
Codici, quantità, allegati e prescrizioni richiedono controlli ripetitivi: facili gli errori, difficili da tracciare.
Risparmi e opportunità invisibili
Sprechi energetici, costi di smaltimento anomali e incentivi mancati restano nascosti nei dati.
Audit e decisioni lente
Audit lunghi e responsabili che decidono su informazioni parziali, senza una visione completa e verificabile.
Dietro ogni adempimento ci sono dati che potrebbero ridurre costi, sprechi e rischi. Spesso restano fermi.
Tre spinte stanno cambiando il lavoro su ambiente ed energia.
Non è un tema futuro: i dati sono già digitali e gli obblighi si stanno allargando.
RENTRI a pieno regime
Registri di carico e scarico e FIR digitali per tutti gli obbligati: i dati sui rifiuti sono già strutturati e pronti da usare, non più da ricostruire a mano.
Nuova direttiva EED
Diagnosi energetica obbligatoria sopra 10 TJ/anno di consumo e ISO 50001 sopra 85 TJ: la platea si allarga a molte medie imprese.
ESG di filiera
Clienti, banche e gare chiedono dati ambientali ed energetici anche alle imprese senza obbligo di rendicontazione.
Recupera giorni di lavoro e rendi visibili gli sprechi.
MUD, Relazione AIA o energia: sul tuo caso, con i tuoi dati, ti mostriamo quanto tempo e quanti costi puoi recuperare.
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